Corriere della Sera
Se l’Iran si affida allo squalo
Il calice amaro di Tehran
10 febbraio sarà una data importante sia per Israele sia per l’Iran: i cittadini dello Stato ebraico andranno alle urne per eleggere il nuovo premier e quello stesso giorno, che nel calendario persiano corrisponde al 22 di Bahman, i sostenitori della Repubblica islamica celebreranno il trentesimo anniversario della rivoluzione che consentì di cacciare lo scià Reza Pahlavi, da molti considerato una pedina degli americani in Medio Oriente.
East
Il Sole 24Ore
Iraq: molte macerie pochi spiragli
Il commento di Farian Sabahi al momento del ritiro parziale delle truppe USA. Scarica il PDF: Iraq molte macerie pochi spiragli
Fatto l’Iraq non fatti gli iracheni
L’editoriale sul ritiro delle truppe statunitensi dall’Iraq, pubblicato dal Sole24Ore. Scarica il PDF: Fatto l’Iraq non fatti gli iracheni
Chi Sakineh ferisce di Carlà perisce
L’editoriale sul Sole24Ore. Scarica il PDF: Chi Sakineh ferisce di Carlà perisce
L’Iran scosso dalla CIA
Recensione del libro dello studioso svizzero-iraniano Bayandor. Scarica il PDF: L’Iran scosso dalla CIA
La guerra dei sauditi al BlackBerry è questione di soldi
Scarca il pdf: Blocco BlackBerry in Arabia Saudita
Gli sciiti libanesi eterni perseguitati
Recensione dei saggi “The Shiites of Lebanon under Ottoman Rule, 1516-1788″ di Stefan Winter (Cambridge Univ. Press) e di “Democracy and Power-Sharing in Stormy Weather. The case of Lebanon” di Tamirace Fakhoury Muhlbacher (VS Research). Scarica il PDF: Gli sciiti libanesi eterni perseguitati
La storia del mondo vista dai musulmani
Recensione del saggio “Un destino parallelo. La storia del mondo vista attraverso lo sguardo dell’Islam” di Tamim Ansary. Prefazione di Renzo Guolo. Scarica il PDF: La storia del mondo attraverso lo sguardo dell’Islam
IODonna
ISPI
Iran Commentary
The Iranian leadership is at the crossroad in the sense that it has to take different important decisions regarding the internal opposition and the external pressure mainly due to its nuclear programme. Iran certainly is an unpredictable country and many players are indeed involved, both in the domestic and international arena. However, perhaps due to their secular background, political scientists are underestimating the revolutionary role of the clergy and are not focusing their attention on the withdrawal of subsidies, a risky move recently decided by the government headed by president Ahmadinejad.
Elezioni, proteste e repressione
L’Iran aspira ad essere una democrazia ma l’alta affluenza alle urne, spesso esibita dalle autorità di Teheran, non è prova sufficiente: a una vera democrazia servono libertà di stampa, un dibattito politico con contraddittorio e qualche filtro in meno nella selezione dei candidati alle elezioni. Ma, soprattutto, una vera democrazia non può permettersi di condannare a morte chi organizza e partecipa alle manifestazioni di protesta com’è invece accaduto a Teheran….
Per continuare a leggere il Policy Paper n. 161 pubblicato dall’ISPI clicca sul link: “L’Iran tra passato e presente”
Kos
Donne e Corano: storia di un rapporto ambiguo
LaStampa
Oggi
Iran, il pugno
Sarebbe sbagliato tanto attaccare Ahmadinejad quanto isolare Teheran. A pagarne il prezzo sarebbe solo la società civile. E se facessimo invece un esame di coscienza?
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Vanity Fair
Tripoli chiude sede UNHCR, intervista alla portavoce Laura Boldrini
Scarica il PDF: Tripoli chiude UNHCR, intervista a Boldrini
Chi c’è sotto il velo? Intervista a Patrizia Finucci Gallo, autrice di “I love Islam”
Scarica il PDF: Chi c’è sotto il velo