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Farian Sabahi (1967) ha conseguito il Ph.D in Storia dell’Iran (sull’istruzione in Iran negli anni Sessanta e Settanta) presso la School of Oriental and African Studies di Londra. Per il post-dottorato ha fatto ricerca sull’economia del petrolio in Iran (contratti buy-back) e per l’assegno di ricerca sulle zone di libero scambio nell’Iran meridionale.

Nell’anno accademico 2012-2013 è docente a contratto presso la Facoltà di Lettere dell”Università di Torino, dove insegna Storia dei Paesi islamici (dal 5 marzo al 18 aprile 2013, il corso sarà focalizzato sulla Storia dell’Iran attraverso il suo cinema).

All’università della Valle d’Aosta tiene, nel secondo semestre, il modulo Relazioni Internazionali del Medio Oriente.

E’ autrice di vari saggi tra cui Storia dello Yemen (Bruno Mondadori 2010), Storia dell’Iran 1890-2008 (Bruno Mondadori, Milano 2009), Un’estate a Teheran (Laterza, Roma 2007, prefazione di Sergio Romano), Islam: l’identità inquieta d’Europa. Viaggio tra i musulmani d’Occidente (Il Saggiatore, Milano 2006, prefazione di Ferruccio De Bortoli) e The Literacy Corps in Pahlavi Iran 1963-1979 (Ed. Sapiens, Lugano 2002).

Giornalista professionista, scrive di questioni islamiche per le pagine di cultura del Sole24Ore (dal 1994), il supplemento Io donna del Corriere della Sera, il settimanale Vanity Fair e il bimensile di politica internazionale East. Collabora a diverse radio, tra cui Radio Popolare, Radio Rai e  Radio Svizzera.

Per il teatro ha scritto e interpretato il testo Noi donne di Teheran.

Come regista ha realizzato il cortometraggio Out of place (Skytg24, agosto 2009) e il reportage Che ne facciamo di Teheran? (Rainews24, agosto 2008), entrambi realizzati in Israele e aventi tra i protagonisti ebrei di origine iraniana. E’ stata protagonista del documentario Minareto mille punti sulla moschea in fase di costruzione a Colle Val D’Elsa (regia di Pietro Raschillà).

Il 19 giugno 2010 Farian Sabahi è stata insignita del Premio Amalfi sezione Mediterraneo con questa motivazione: “Superare la diversità, saper fare la differenza”. Il video della premiazione lo trovate QUI!

Il 6 giugno 2011 ha ricevuto il premio Torino Libera, intitolato a Valdo Fusi e organizzato dal Centro Pannunzio Associazione di Libero Pensiero, con la motivazione seguente:

«Il Premio intende riconoscere le figure più significative del mondo torinese che hanno  realizzato le loro attività   attraverso una testimonianza di libertà, di spirito critico,di anticonformismo. Seguendo la migliore  tradizione subalpina queste figure hanno saputo guardare oltre le Alpi ,secondo l’esempio che fu di Alfieri e Gobetti, Baretti e Cavour che non espressero mai una cultura “sotto la Mole” ma una cultura cosmopolita,internazionale ed europea. In questo contesto si colloca la premiazione di Farian Sabahi che contribuisce, al di là  di ogni manicheismo,in modo davvero laico e scientificamente significativo, a facilitare la comprensione del mondo islamico ,superando ogni schematismo. Farian Sabahi è un esempio di cosa significhi coniugare cultura e liberta ,rigore scientifico ed onestà  intellettuale. La sua testimonianza di livello davvero internazionale onora Torino e la sua università  di cui è docente».

Se vi siete persi l’intervista a Sottovoce con Gigi Marzullo su RaiUno (28/9/2010) la trovate cliccando QUI!