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Farian Sabahi (1967) è scrittrice, giornalista e docente universitaria specializzata sul Medio Oriente e in particolare su Iran e Yemen.

Il suo ultimo libro, uscito a marzo 2014, si intitola Il mio esilio. Shirin Ebadi con Farian Sabahi, lo ha pubblicato Jouvence a novembre 2014 (in digitale negli Zoom Feltrinelli: http://www.feltrinellieditore.it/opera/opera/il-mio-esilio/). Potete leggere qui l’anticipazione: articolo Shirin Ebadi su Io Donna_1 marzo 2014.

Noi donne di Teheran è un testo per il teatro pubblicato da Jouvence ad aprile 2014 (in digitale nei Corsivi del Corriere della Sera: http://www.corriere.it/cultura/i-corsivi/farian.shtml). Qui il trailer del reading teatralehttp://www.youtube.com/watch?v=y55zmdep1bs

E’ autrice di altri volumi tra cui Storia dello Yemen (Bruno Mondadori 2010), Storia dell’Iran 1890-2008 (Bruno Mondadori, Milano 2009), Un’estate a Teheran (Laterza, Roma 2007, prefazione di Sergio Romano), Islam: l’identità inquieta d’Europa. Viaggio tra i musulmani d’Occidente (Il Saggiatore, Milano 2006, prefazione di Ferruccio De Bortoli) e The Literacy Corps in Pahlavi Iran 1963-1979 (Ed. Sapiens, Lugano 2002).

Ha insegnato all’Università di Ginevra, alla Bocconi di Milano e a Torino. Nell’anno accademico 2014-2015 insegna Crisi internazionali e ruolo della diplomazia: analisi di casi di attualità all’Università della Valle d’Aosta.

 Dopo il dottorato in Storia dell’Iran (sull’istruzione in Iran negli anni Sessanta e Settanta) presso la School of Oriental and African Studies di Londra, per il post-dottorato ha fatto ricerca sull’economia del petrolio in Iran (contratti buy-back) e per l’assegno di ricerca sulle zone di libero scambio nel Golfo persico.

Giornalista professionista, è editorialista di questioni iraniane per Il Corriere della Sera e recensisce libri sul Medio Oriente e l’Islam per le pagine di cultura del Sole24Ore (dal 1994). Scrive anche per il supplemento Io donna e collabora a diverse emittenti, tra cui Radio Popolare e Radio Rai.

Come regista ha realizzato il cortometraggio Out of place (Skytg24, agosto 2009) e il reportage Che ne facciamo di Teheran? (Rainews24, agosto 2008), entrambi realizzati in Israele e aventi tra i protagonisti ebrei di origine iraniana. E’ stata protagonista del documentario Minareto mille punti sulla moschea in fase di costruzione a Colle Val D’Elsa (regia di Pietro Raschillà).

Il 19 giugno 2010 è stata insignita del Premio Amalfi sezione Mediterraneo con questa motivazione: “Superare la diversità, saper fare la differenza”. Il video della premiazione lo trovate QUI!

Il 6 giugno 2011 ha ricevuto il premio Torino Libera, intitolato a Valdo Fusi e organizzato dal Centro Pannunzio Associazione di Libero Pensiero, con la motivazione seguente:

«Il Premio intende riconoscere le figure più significative del mondo torinese che hanno  realizzato le loro attività   attraverso una testimonianza di libertà, di spirito critico,di anticonformismo. Seguendo la migliore  tradizione subalpina queste figure hanno saputo guardare oltre le Alpi ,secondo l’esempio che fu di Alfieri e Gobetti, Baretti e Cavour che non espressero mai una cultura “sotto la Mole” ma una cultura cosmopolita,internazionale ed europea. In questo contesto si colloca la premiazione di Farian Sabahi che contribuisce, al di là  di ogni manicheismo,in modo davvero laico e scientificamente significativo, a facilitare la comprensione del mondo islamico ,superando ogni schematismo. Farian Sabahi è un esempio di cosa significhi coniugare cultura e liberta ,rigore scientifico ed onestà  intellettuale. La sua testimonianza di livello davvero internazionale onora Torino e la sua università  di cui è docente».

Se vi siete persi l’intervista a Sottovoce con Gigi Marzullo su RaiUno (28/9/2010) la trovate cliccando QUI!