Il suo ultimo libro si intitola Non legare il cuore. La mia storia persiana tra due paesi e tre religioni (Solferino, in uscita il 3 maggio 2018). 

La video presentazione

Il genero iraniano si concede un caffè e la suocera piemontese ne approfitta per prendere la neonata, salire nella cappella al primo piano della clinica e farla battezzare all’insaputa dei genitori. È l’evento che segna la vita di Farian, figlia di uno dei primi matrimoni misti degli anni Sessanta. Dalle sponde del Tanaro alle rive del Mar Caspio, dai monti Elborz alle colline del Monferrato, Farian cammina su un filo teso tra Oriente e Occidente, scoprendosi discendente dal Profeta Maometto secondo la tradizione sciita, sentendosi bollare come «bastarda» dal professore di religione. Sempre straniera, nomade. Sarà la nascita del figlio Atesh a innescare le domande cruciali sulla fede: per lui, e per se stessa. Così, Farian parte per un viaggio nella memoria e ci porta con sé. Sono mille i colori di questo racconto che intercala lessico persiano e dialetto piemontese, tessendo l’ordito e la trama di una vita che unisce Paesi ed epoche all’apparenza inconciliabili: dall’Italia degli anni di piombo all’Iran della Rivoluzione di Khomeini, e a ritroso nel regno dello scià e nell’Azerbaigian travolto dall’Armata rossa. Quale religione, quale pensiero filosofico, quale appartenenza può comporre le differenze? Forse la libertà che Farian ha fatto sua fin da piccola, in famiglia e con la docente di filosofia del liceo. Una libertà morale e spirituale difesa a oltranza, che trova espressione nel sufismo ma non abita nei dogmi di una confessione.

La recensione di Monsignor Ravasi su La Domenica del Sole24Ore_13 maggio 2018

La recensione di Jessica Chia sul Corriere della Sera_8 maggio 2018

PRESENTAZIONI:

  • 8 maggio – Caffè San Marco, Trieste
  • 14 maggio – Salone del Libro, Torino (con Ritanna Armeni e Luca Ferrua)
  • 17 maggio – Libreria Volare, Pinerolo
  • 19 maggio ore 15:30 Festival èStoria, Gorizia, con Armando Torno
  • 22 maggio ore 19 Libreria Trebisonda, via Sant’Anselmo 22, Torino, con Luca Ferrua
  • 24 maggio ore 18 Libreria Feltrinelli Duomo, Milano, con Alberto Rollo
  • 27 maggio ore 18 Napoli Città Libro
  • 28 maggio ore 18 Libreria A la Page, Aosta
  • 29 maggio ore 18:30 Accademia Filarmonica, Casale Monferrato (AL)
  • 3 giugno ore 10:30 Festival International d’Italie, Carouge, Ginevra
  • 5 giugno ore 18 Libreria dell’Acciuga, Cuneo
  • 13 giugno ore 20 Punto Einaudi Merulana, Via Sant’Alfonso 3, Roma
  • 15 giugno ore 21:15 Sala dell’albero, Sciacca (Sicilia)
  • 16 giugno ore 12 PYC Villa Trabia, via Marchese Ugo 3, Palermo
  • 20 giugno ore 17 ex ospedale vecchio, padiglione SS Crocifisso, via Acclavio, Taranto
  • 22 giugno ore 11:30 aperitivo con l’autrice presso libreria Laterza, Bari
  • 22 giugno ore 19:30 Parolario, Como (Villa Olmo, Via Cantoni 1)
  • 27 giugno ore 18 Festival Taobuk, Palazzo Ciampoli, Taormina 
  • 6 luglio ore 21 Varigotti, piazzetta Libeccio con la scrittrice Chiara Mezzalama (SV)
  • 18 luglio Libreria del Conte, Loano (SV)
  • 22 luglio piazza San Giovanni con Luca Ferrua, evento organizzato dalla Libreria Centofiori, Finale Ligure (SV)
  • 19 agosto – ore 21:15 Noli (SV)
  • 15 settembre ore 21 Conversano (BA)
  • 16 settembre ore 21 Festa del PD con Andrea Bienati (casina Casottello, via Fabio Massimo 19), Milano
  • 19 settembre ore 18 gruppo di lettura alla vineria wine note di Nus (Aosta)
  • 20 settembre ore 21, Canta-Libri, Cantalupa (TO)
  • 21 settembre ore 17:30 Imperia (Dehor Caffé Pepito, via Cascione angolo piazza Fratelli Serra)
  • 23 settembre ore 16 Teatro sull’acqua, piazza San Graziano, Arona, con Shirin Ebadi 
  • 24 settembre ore 18 con Tatiana Rosadelli, Cultura e Sviluppo, Alessandria
  • 25 settembre ore 20:30 Gardone Val Trompia
  • 5 ottobre Vibo Valentia
  • 6 ottobre libreria Passaparola, Roma (quartiere Balduina)
  • 9 ottobre ore 17 il Giardino dei ciliegi, Firenze
  • 18 ottobre Campobasso
  • 11 novembre comunità ebraica, Casale Monferrato 
  • 21 novembre club Zonta, Milano 
  • 22 novembre al mattino con le scuole e al pomeriggio con il pubblico, Cagliari

 

Farian Sabahi (1967) è scrittrice e giornalista specializzata sul Medio Oriente e in particolare su Iran e Yemen, con un’attenzione particolare alle questioni di genere.

Dopo il dottorato in Storia dell’Iran (sull’istruzione in Iran negli anni Sessanta e Settanta) presso la School of Oriental and African Studies di Londra, per il post-dottorato ha fatto ricerca sull’economia del petrolio in Iran (contratti buy-back) e per l’assegno di ricerca sulle zone di libero scambio nel Golfo persico. E’ stata docente a contratto all’Università di Ginevra, alla Bocconi di Milano e a Torino. Attualmente insegna Relazioni internazionali del Medio Oriente all’Università della Valle d’Aosta. Scrive regolarmente sul Corriere della Sera, sul settimanale Io Donna e su Il Manifesto. Collabora con le emittenti Rai Uno, RaiNews24, BBC Persian e Radio Popolare.

Qui gli ultimi articoli su Il Manifesto:

Qui alcuni degli articoli sul Corriere della Sera:

 
Farian Sabahi è autrice del testo per il teatro Noi donne di Teheran, un racconto – in prima persona femminile – sulle origini della capitale iraniana e sulle sue contraddizioni, sui diritti delle minoranze religiose e delle donne. Donne protagoniste in vari ambiti, sport inclusi, anche se troppo spesso sono state un tassello nella propaganda di regime. Un reading animato dai versi dei grandi poeti persiani e da una buona dose di ironia, per sorridere su temi complessi e abbattere i soliti stereotipi. 

Come regista ha realizzato i cortometraggi I bambini di Teheran (2018), Out of place (Skytg24, 2009) e Che ne facciamo di Teheran? (Rainews24, 2008); in tutti e tre i video, protagonisti sono israeliani di origine iraniana o con un qualche legame con l’Iran, intrecciando così le vicende iraniane a quelle dello Stato ebraico.

È stata protagonista del documentario Minareto mille punti sulla moschea in fase di costruzione a Colle Val D’Elsa (regia di Pietro Raschillà, con Edoardo Camurri).