Farian Sabahi

Farian Sabahi (1967) è scrittrice, giornalista e docente universitaria specializzata sul Medio Oriente e in particolare su Iran e Yemen. Qui trovate il Curriculum vitae. L’8 giugno 2016 è stata insignita del premio giornalistico “Con gli occhi di una donna” (Parma).

All’indomani degli accordi di Vienna sul controverso programma nucleare di Teheran, tiene il corso rivolto alle imprese su Come prepararsi a fare business in Iran.

Corsi e interventi recenti:

  • Parlamento Europeo, Bruxelles, 29 giugno  “Europa – Iran. Un nuovo inizio dopo le sanzioni” (promosso dall’On. Damiano Zoffoli, Europarlamentare PD – S&D e Vice-presidente Delegazione Rapporti con l’Iran).
  • CNA Umbria (10 giugno 2016).
  • Studio legale Padovan Milano (17 maggio 2016)
  • Studio legale Linklaters Milano (4 aprile 2016),
  • CEI Piemonte (3 e 10 marzo 2016, 15 aprile 2016),
  • Confimi Ravenna (25 febbraio 2016),
  • Skillab Torino (19 novembre 2015),
  • Confindustria Venezia Giulia (12 ottobre 2015)

Le ultime partecipazioni a trasmissioni televisive:

  • 12 novembre 2016 al Caffè di Rai Uno per parlare di moda nel mondo islamico (dal minuto 25).
  • 19 agosto 2016 al Caffè di Rai Uno per discutere di integrazione in Europa, l’arruolamento di stranieri, il Libro bianco della Difesa in Germania (dal minuto 17:25).
  • 18 agosto 2016 al Caffè di Rai Uno per ricordare la guerra in Yemen, raccontare le vicende della sua comunità ebraica e la terza generazione di yemeniti in Israele con il gruppo musicale A-Wa che il 19 agosto sarà al Festival di Ariano in Irpinia (dal minuto 17:33).
  • 17 agosto 2016 al Caffè di Rai Uno per discutere della poligamia (in Italia) dopo le unioni civili (dal minuto 15:44).
  • 9 agosto 2016 al Caffè di Rai Uno per parlare di mutilazioni genitali femminili in Egitto (dal minuto 4:57).
  • 22 luglio 2016 al Caffè di Rai Uno per raccontare che fine hanno fatto gli esponenti del Movimento Verde iraniano e in particolare l’ex deputata riformatrice Jamileh Kadivar, incontrata qualche giorno prima a Londra, dove vive in esilio (dal minuto 21:15).
  • 21 luglio 2016 al Caffè di Rai Uno per parlare delle case lavanderie Maddalena in Irlanda, dove venivano rinchiuse le donne che avevano figli fuori dal matrimonio, le orfane, le ragazze prese dai preti nei villaggi con il pretesto di dare loro un lavoro. Un lavoro non retribuito. Perché i proventi delle lavanderie, adiacenti ai conventi delle suore cattoliche, andavano alla Chiesa cattolico-romana (spostate il cursore al minuto 11:10).
  • 8 luglio al Caffè di Rai Uno per parlare di un progetto sulla contraccezione in Pakistan, progetto della giovane Aisha Durrani (spostare il cursore al minuto 3:53).
  • 9 giugno 2016 al Caffè di Rai Uno per parlare di donne e violenza, in Pakistan e in Italia (dal minuto 21:50).
  • 2 giugno 2016 al Caffè di Rai Uno per raccontare l’inizio del Ramadan (6 giugno) e il sabotaggio del pellegrinaggio alla Mecca da parte dei sauditi a danno degli iraniani (dal minuto 21:08).
  • 27 maggio 2016 al Caffè di Rai Uno per parlare del nuovo Parlamento iraniano e delle conseguenze per il business (dal minuto 20).
  • 29 aprile 2016 al Caffè di Rai Uno per parlare della guerra in Yemen (dal minuto 15:50).
  • 4 aprile 2016 al Caffè di Rai Uno per parlare di spose bambine in Yemen (dal minuto 21).
  • 24 ottobre 2015 ospite di Gianni Riotta a Eco della Storia (Rai Storia) per parlare della Prima Guerra del Golfo.
  • 15 febbraio 2015 ospite di Camila Raznovich nella trasmissione Alle Falde del Kilimangiaro.
È autrice del testo per il teatro Noi donne di Teheran, un racconto – in prima persona femminile – sulle origini della capitale iraniana e sulle sue contraddizioni, sui diritti delle minoranze religiose e delle donne. Donne protagoniste in vari ambiti, sport inclusi, anche se troppo spesso sono state un tassello nella propaganda di regime. Un reading animato dai versi dei grandi poeti persiani e da una buona dose di ironia, per sorridere su temi complessi e abbattere i soliti stereotipi.
Gli ultimi appuntamenti importanti:
3 ottobre 2015 al Teatro Margherita di Bari (TedxBari su resilienza)
11 ottobre 2015 Festival Rendez-vous de l’Histoire di Blois (in francese)
Il libro è disponibile in digitale nei Corsivi del Corriere della Sera: http://www.corriere.it/cultura/i-corsivi/farian.shtml
Qui il trailer al Piccolo Regio di Torino: http://www.youtube.com/watch?v=y55zmdep1bs
Il mio esilio. Shirin Ebadi con Farian Sabahi è disponibile in digitale negli Zoom Feltrinelli. Qui l’anticipazione: articolo Shirin Ebadi su Io Donna_1 marzo 2014.

Farian Sabahi è anche autrice di altri volumi tra cui Storia dello Yemen (Bruno Mondadori 2010), Storia dell’Iran 1890-2008 (Bruno Mondadori, Milano 2009), Un’estate a Teheran (Laterza, Roma 2007, prefazione di Sergio Romano), Islam: l’identità inquieta d’Europa. Viaggio tra i musulmani d’Occidente (Il Saggiatore, Milano 2006, prefazione di Ferruccio De Bortoli) e The Literacy Corps in Pahlavi Iran 1963-1979 (Ed. Sapiens, Lugano 2002).

Giornalista professionista, è editorialista di questioni iraniane per Il Corriere della Sera, scrive per il settimanale Io Donna e recensisce libri sul Medio Oriente e l’Islam per le pagine di cultura del Sole24Ore (dal 1994). Qui alcuni degli ultimi articoli sul Corriere della Sera:

Dopo il dottorato in Storia dell’Iran (sull’istruzione in Iran negli anni Sessanta e Settanta) presso la School of Oriental and African Studies di Londra, per il post-dottorato ha fatto ricerca sull’economia del petrolio in Iran (contratti buy-back) e per l’assegno di ricerca sulle zone di libero scambio nel Golfo persico. Ha insegnato all’Università di Ginevra, alla Bocconi di Milano e a Torino. Nell’anno accademico 2015-2016 insegna Crisi internazionali e ruolo della diplomazia: analisi di casi di attualità all’Università della Valle d’Aosta.

Come regista ha realizzato il cortometraggio Out of place (Skytg24, agosto 2009) e il reportage Che ne facciamo di Teheran? (Rainews24, agosto 2008), entrambi realizzati in Israele e aventi tra i protagonisti ebrei di origine iraniana. E’ stata protagonista del documentario Minareto mille punti sulla moschea in fase di costruzione a Colle Val D’Elsa (regia di Pietro Raschillà).

Il 19 giugno 2010 è stata insignita del Premio Amalfi sezione Mediterraneo con questa motivazione: “Superare la diversità, saper fare la differenza”.

Il 6 giugno 2011 ha ricevuto il premio Torino Libera, intitolato a Valdo Fusi e organizzato dal Centro Pannunzio Associazione di Libero Pensiero, con la motivazione seguente: «Il Premio intende riconoscere le figure più significative del mondo torinese che hanno realizzato le loro attività attraverso una testimonianza di libertà, di spirito critico,di anticonformismo. Seguendo la migliore tradizione subalpina queste figure hanno saputo guardare oltre le Alpi ,secondo l’esempio che fu di Alfieri e Gobetti, Baretti e Cavour che non espressero mai una cultura “sotto la Mole” ma una cultura cosmopolita,internazionale ed europea. In questo contesto si colloca la premiazione di Farian Sabahi che contribuisce, al di là di ogni manicheismo,in modo davvero laico e scientificamente significativo, a facilitare la comprensione del mondo islamico ,superando ogni schematismo. Farian Sabahi è un esempio di cosa significhi coniugare cultura e liberta ,rigore scientifico ed onestà intellettuale. La sua testimonianza di livello davvero internazionale onora Torino e la sua università di cui è docente».

English

Sabahi has taught “L’évolution politique et sociale en Iran dès 1890” and “L’Iran à travers son cinema at the University of Geneva” and “Middle East: History, Religion and Politics” at the Bocconi University in Milan. An editorialist for the Italian daily Il Corriere della Sera, she also writes about Islamic issues for the cultural pages of the Sole24Ore. She has written numerous books on Iran and Yemen. In 2010 she was awarded the Amalfi Prize, Mediterranean section, and in 2011 she received the Torino Libera Prize commemorating Valdo Fusi.
Written and interpreted by Farian Sabahi, We, the Women of Tehran – written in the first person from a female standpoint – illustrates the origins of the Iranian capital and its contradictions, and the rights of religious minorities and women. It showcases women who have played a leading role in various fields, including sports, although all too often they have simply been an element in the propaganda of the regime. This is an animated reading with verses by the great Persian poets and a hefty dose of irony, as a way to smile about complex issues and demolish common stereotypes.
“As the mystic Rumi said, ‘The truth was a mirror in the hands of God. It fell and broke into pieces. Everybody took a piece of it, and they looked at it and thought they had the truth.’ If truth is a mirror broken into pieces, in these pages I have given you only one fragment. The fragment of my Tehran.”

Français

Écrivaine, journaliste au Corriere della Sera et historienne spécialiste de l’Iran, Farian Sabahi a obtenu son doctorat à l’Université de Londres et a enseigné à l’Université de Genève et de Turin. En 2010 elle a reçu le Premio Amalfi section Mediterraneo, et en 2011 le prix Torino Libera. Parmi ses publications : « Il mio esilio » en collaboration avec le prix Nobel Shirin Ebadi, « Storia dell’Iran », « Un’estate a Teheran », « The Literacy Corps in Pahlavi Iran », « Islam. L’identità inquieta dell’Europa » et « Storia dello Yemen ».

En français, Farian Sabahi a réalisé la lecture théâtralisée « Nous femmes de Téhéran » (Jouvence, octobre 2015). Écrite et interprétée par Farian Sabahi, c’est une lecture théâtralisée, à la première personne du féminin, animée par les textes des grands poètes persans, accompagnée d’images et de musique. Il s’agit d’aborder des thèmes complexes avec ironie.