Monografie

STORIA DELL’IRAN 1890-2008

storia iran


Per spiegare il presente è necessario conoscere la storia: è intorno a questa premessa che nasce Storia dell’Iran, un libro fondamentale per comprendere una realtà complessa dove il Novecento inizia con qualche anno di anticipo, nel 1892, anno in cui i religiosi stringono alleanza con i mercanti per protestare – con un vero e proprio boicottaggio – contro la decisione dello scià di dare a uno straniero la concessione del tabacco.Un’alleanza, quella tra religiosi e mercanti, destinata a riannodarsi lungo tutto il secolo e a culminare, nel 1979, nella rivoluzione che trasformerà l’Iran in teocrazia. Un’alleanza che sembra però compromessa dall’ingresso sulla scena politica dei pasdaran rappresentati dal presidente Ahmadinejad.Aggiornato fino agli avvenimenti a ridosso del trentesimo anniversario della rivoluzione, il libro – corredato da numerose schede di approfondimento, una cronologia dettagliata, un glossario e una bibliografia ragionata – ripercorre le vicende più significative della storia e dell’attualità.



UN’ESTATE A TEHERAN

cover Un'estate a Teheran«È cambiato qualcosa in Iran un anno dopo l’elezione di Mahmoud Ahmadinejad alla presidenza della Repubblica Islamica? In prima battuta, sembrerebbe di no, perlomeno in termini di libertà personale. In coda per lo scontrino nella migliore gelateria del quartiere settentrionale di Saadatabad, a Teheran, le giovani Sahar e Roya, iscritte rispettivamente alla facoltà di giurisprudenza e ad arte, fanno il tifo per Ahmadinejad: “È una brava persona”. Quando chiedo se nelle università la situazione è peggiorata, Sahar e Roya, residenti in un’area borghese, con spolverino chiaro e foulard che copre ben poco, mi guardano stupite e scuotono la testa: “Tantissimi studenti sono dalla parte del nuovo presidente”. Per strada non si vedono le milizie paramilitari, né i terribili Komité sono tornati a pattugliare le strade nelle ore di punta come accadeva negli anni Ottanta e all’inizio degli anni Novanta, quando arrestavano le donne troppo truccate o a capo scoperto.



ISLAM. IDENTITA’ INQUIETA DELL’EUROPA

Nata dal matrimonio tra un iraniano e un’italiana, Farian Sabahi è cresciuta in una famiglia laica ma culturalmente consapevole della propria doppia radice. Ed è a partire da qui, da questa origine spaccata a metà, che l’autrice intraprende il suo viaggio attraverso alcune città europee, per dar voce ai musulmani di seconda e terza generazione che, come lei, hanno reso l’esperienza della migrazione una componente essenziale della propriaidentità.Le moschee o i centri islamici di Parigi, Ginevra, Londra, Amburgo diventano in questo reportage luogo d’espressione di un sentire collettivo e occasione per dare la parola a studiosi, autorità religiose, fedeli e convertiti su questioni cruciali del dibattito contemporaneo.




LA PECORA E IL TAPPETO. I NOMADI SHAHSEVAN NELL’AZERBAIGIAN IRANIANO

la pecora e il tappetoGli Shahsevan sono uno dei maggiori gruppi nomadi del Medio Oriente. Hanno avuto un ruolo importante nella storia dell’Iran e fondamentale per quell’affascinante regione ai confini tra l’Azerbaigian iraniano e la Repubblica di Baku. La cultura e il modo in cui vivono sono per molti versi peculiari. Questo libro ne descrive la storia, l’organizzazione sociale ed economica che ha nel tappeto la sua espressione indiscutibilmente più nota.
A partire dagli anni Cinquanta gli Shahsevan e la loro cultura, soprattutto tessile, sono stati oggetto di numerosi studi pubblicati in lingue europee. Questo volume, come sottolinea nella premessa il professor Richard Tappet, della School of Oriental and African Studies di Londra, è una pubblicazione fondamentale per la conoscenza degli Shahsevan e della cultura nomadica iraniana presso il pubblico italiano. Ma questa è anche una storia personale. Nei ricordi personale della famiglia dell’autrice gli Shahsevan erano eroici cavalieri che in sella a veloci destrieri addobbati con gualdrappe sgargianti erano i protagonisti di fiabe tramandate da nonna a nipote.



Prefazioni

CON IL VELO IN EUROPA? LA GRANDE SFIDA DELLA TURCHIA

Con o senza velo? Dipende se si tratta del velo portato per devozione o dell’uniforme dei radicali islamici. La risposta non può quindi essere univoca perché, come insegna il poeta persiano Rumi, la verità è uno specchio andato in frantumi: ogni frammento restituisce, a chi lo afferra, una parte della verità. La tesi qui presentata all’autorevole studioso Bassam Tibi, siriano di passaporto tedesco, è quindi parte di questa realtà complessa. E non è certo facile tracciare una  linea netta per dividere le musulmane che portano il velo per devozione  da quelle che, indossandolo, vogliono lanciare anche un messaggio politico.
Il velo, da cui prende le mosse l’autore, altro non è che il punto di partenza per spiegare a quali condizioni la Turchia potrebbe un giorno entrare a far parte dell’Unione Europea. Tenendo presente, nel sessantesimo anniversario della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, che questi diritti «stanno al di sopra della libertà religiosa» e quest’ultima «ha i suoi limiti, anche nella democrazia», prenderò spunto anch’io dal velo per riflettere su questi temi in
chiave personale e storica, soffermandomi sul confronto con il vicino Iran.

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THE OSCE AND THE MULTIPLE CHALLENGES OF TRANSITION.

THE CAUCASUS AND CENTRAL ASIA

The OSCE and the Multiple Challenges of Transition

In the wake of 9/11 and the US intervention in Afghanistan, Central Asia and Caucasus have moved to the forefront of the International political agenda. At the same time, the events since 9/11 have had a major impact on Central Asia and the Caucasus and external actors’ engagement with the region. Written by leading authorities on the subject (including both academics and policy-makers from the OSCE itself), this volume provides a high level of understanding and expertise in relation to issues such as oil and drug control. In her paper “Oil Diplomacy in the Caspian: The Rift Between Iran and Azerbaijan in Summer 2001” Farian Sabahi discusses the evolution of oil diplomacy in the Caspian region. As a case study, it focuses on the difficult relationship between Iran and Azerbaijan, the first republic to have gained independence in 1991. In particular, it examines what happened during the summer of 2001, when the Iranian air force ordered two BP oil exploration ships to leave a disputed oil field.




THE OTHER SHIITES. FROM THE MEDITERRANEAN TO CENTRAL ASIA

The Other Shiites

Shia Islam is a central issue in contemporary politics. Often associated with Iran, Shiite communities actually exist in many Islamic countries. Focusing on the “other Shiite” outside Iran, this book offers a survey of their diversity and multiplicity in the last two centuries. The contributors cover three major topics. The first part deals with the relationship of Shia minorities to the Sunni regimes. Secondly the public affirmation of their identities through specific rituals and social attitudes is analysed. Finally, the third part of this volume examines the strengthening of these identities through traditional religious rituals and cultural performances, or through the re-interpretation and adaptation of these to present-day life. Coming from various academic backgrounds, the authors have used different methodologies and have been engaged in field-work.





YOUTH AND YOUTH CULTURE in the Contemporary Middle East

Youth and Youth Culture

Youth and Youth Culture in the Contemporary Middle East presents a number of case studies on contemporary youth culture from various cities and countries around the Middle East and North Africa. The approach is interdisciplinary and the contributions deal with the very different ways of expressing youth identity and youth culture in the contemporary Middle East. In her paper “Iranian Youth and Cartoons in the Islamic Republic under President Khatami” Farian Sabahi gives an overview of satire in the region and focuses on the case of Iran since the beginning of the XX century up to the reformist president Khatami (1997-2005).