OUT OF PLACE (23 minuti)

E’ la storia, tutta al femminile, di un’iraniana che nel 1987 decise di lasciare Teheran per trasferirsi in Israele. Dopo tanti anni, ora vorrebbe ritornare in Iran, un paese di cui rimpiange il calore umano e dove ancora vivono i suoi genitori e fratelli. Quella di Rachel è una storia sulla maternità e le identità multiple degli immigrati. E’ la storia di una donna che ha perso le radici e il suo mondo, per andare alla ricerca di una patria ideale che non ha corrisposto alle sue aspettative e che, anzi, si trova quasi ad odiare perché le ha portato via il figlio. Rachel è una donna forte e volitiva che soffre e fa fatica a perdonare se stessa perché decidendo di emigrare ha cambiato la vita anche dei figli e del marito. Un personaggio, quest’ultimo, meno combattivo ma con una sua dignità e solidità affettiva. Una storia umana, dove l’impulsività di una giovane donna è contrapposta alle riflessioni della persona matura. E dove la politica internazionale e i difficili rapporti tra la Repubblica islamica e lo Stato ebraico restano, per una precisa volontà della regista, sullo sfondo.

Estratto di “Out of Place”